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Biografia

Biografia



 

Il mio LAVORO mette al centro della propria pratica l'esperienza del colore, inteso come materia e traccia dell'esistenza. Le mie opere sono sedimentazioni di tempo e si manifestano come diari cromatici. Quello che produco quotidianamente nell’isolamento dello studio attraverso un ritmo preciso, un colore al giorno, viene messo successivamente in relazione con l’esterno, con altre realtà, nel tentativo di innescare un contatto tra la propria interiorità e lo spazio condiviso. Per la stessa ragione, la volontà di connettere il dentro e il fuori, le opere vengono raccolte, registrate, catalogate, descritte e rese accessibili in un lavoro, un SITO WEB che rappresenta “Un archivio del tempo”, spingendo ulteriormente il processo in questa direzione.

 

I LUOGHI in cui sono stata hanno influito, per la loro natura, sul mio lavoro. Sono nata (1965) e cresciuta a Milano. Ho vissuto, a intermittenza, per qualche anno (1984–2007) a New York e dal 1992 circa ho scelto di venire a vivere a Venezia spezzando ogni tanto con dei soggiorni nell’isola di Pellestrina.

 

La mia FORMAZIONE è avvenuta tra Milano e New York. Tra il 1979 e il 1985 mentre studiavo al liceo artistico Hajeck di Milano, ho bazzicato per un breve periodo la “Casa degli Artisti” di Via Garibaldi. Nel 1985 mi sono trasferita a New York per studiare alla Studio School. Successivamente mi sono diplomata all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e ho frequentato per un anno nel 1990 il corso Master in Studio Fine Arts della New York University. Determinanti in quegli anni gli incontri con gli artisti/insegnanti Carmengloria Morales, Frederic Matys Thursz e Angiola Riva Churchill. 

 

Il confronto con gli ARTISTI è stato sempre molto importante e intenso frequentando studi, condividendo spazi di vita, di lavoro e partecipando a residenze. Negli anni ho collaborato con molti artisti e tanti mi hanno invitato a partecipare nei loro progetti, a parlare in conferenze e a confrontarmi con i loro studenti. Tra i quali: Stefano Arienti, Luca Bertolo, Simon Callery, Roberto Caracciolo, Francesco Carone, Lawrence Carroll, Enzo De Leonibus, Elisabetta Di Maggio, Ghislaine De Montaouduin, Bruna Esposito, Paolo Gallerani, Mark Harris, Joan Jonas, Massimo Kaufmann, Joyce Kozloff, Sharon Lockhard, Andrea Kvas, Carmengloria Morales, Concetta Modica, Antoni Muntadas, Luca Pancrazzi, Cesare Pietroiusti, Giordano Pozzi, Lucio Pozzi, Paolo Rosa, Remo Salvadori, Mariateresa Sartori, Luca Scarabelli, Terry Smith, Alex Slade, Ritsuko Taho, Massimo Uberti, Eugenia Vanni, Lucia Veronesi, Serena Vestrucci, Jerry Zeniuk.

 

Dal 2002 al 2012 ho coordinato a Venezia, prima nel mio studio e poi alla Fondazione Bevilacqua La Masa, gli "INCONTRI DEL MERCOLEDÍ". Incontri solo ed esclusivamente per artisti, dove un artista mostrava, parlava e rifletteva sul proprio lavoro insieme ad altri colleghi.

 

Tra le RESIDENZE: Made in Filandia, Pieve a Presciano, Arezzo 2015; “Conservare il futuro”, Palazzo Bonaguro, Bassano del Grappa, Vicenza 2006; Art/Omi, Ghent (USA) 1997; “Le Genie de la Bastille”, Parigi 1988.

 

Considero il fare MOSTRE parte complementare del processo creativo. Dal 1983 ho esposto in Italia e all’estero in spazi privati e pubblici ufficialmente destinati all’arte e non, uscendo in alcuni casi anche all’aperto. Mi sono confrontata spesso con luoghi fortemente connotati dal punto di vista simbolico, artistico, storico e architettonico. Quello che produco in solitudine nello studio si mette in relazione con altri spazi riattivandolo sempre in maniera diversa e producendo ogni volta un senso nuovo. 

 

Considero il rapporto con i CRITICI, CURATORI da questo punto di vista determinante perché dal dialogo, di volta in volta, le mostre assumono forme differenti. Molti curatori mi hanno invitato a partecipare nelle loro mostre, mi hanno incluso nelle loro pubblicazioni e chiamato a parlare del mio lavoro in conferenze, seminari, lezioni. Tra i quali: Giovanni Maria Accame, Cristina Baldacci, Chiara Bertola, Andrea Bruciati, Annarosa Buttarelli, Riccardo Caldura, Cecilia Canziani, Stefano Coletto, Carolyn Christov-Bakargiev, Alberto Dambruoso, Giacinto Di Pietrantonio, Milovan Farronato, Davide Ferri, Gigliola Foschi, Pietro Gaglianò, Ilaria Gianni, Antonio Grulli, Irene Guzman, Vivien Lovell, Agnes Kohlmeyer, Simone Menegoi, Antonella Micaletti, Mauro Panzera, Francesca Pasini, Gilberto Pellizzola, Ludovico Pratesi, Claire Tancons, Paola Tognon, Giorgio Verzotti, Angela Vettese, Elena Volpato, Lilli Wei.

 

La prima mostra personale importante in una ISTITUZIONE è stata curata da Marco Ferraris e Angela Vettese alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia nel 2006. Da allora ho avuto diverse mostre in musei ed istituzioni quali Via Farini, “Leporelli”, a cura di Milovan Farronato, Milano, 2007; “Diario cromatico”, a cura di Chiara Bertola, Fondazione Querini Stampalia, Venezia 2008; Museo di Castelvecchio, “L’unità di misura è il colore”, a cura di Chiara Bertola, Verona, 2010; Casa Testori, “Giardini squisiti” con Massimo Kaufmann, Novate Milanese (MI), 2014. 

 

Nel 2017 ho inaugurato “Svolgimento di un quadro”, una INSTALLAZIONE PERMANENTE, a cura di Chiara Bertola, nella caffetteria di Mario Botta per la Fondazione Querini Stampalia di Venezia.

 

Ho partecipato a numerose MOSTRE COLLETTIVE IN MUSEI E ISTITUZIONI tra cui: “L’emozione dei colori nell’arte”, a cura tra gli altri di Carolyn Christov-Bakargiev, Marcella Beccaria, Elif Kamisli e Elena Volpato,  GAM/Castello di Rivoli, Torino, 2017; “Èdra, tutta l’Italia è silenziosa”, a cura di Davide Ferri, Accademia Reale di Spagna, Roma, 2015; “Autoritratti, Iscrizioni del femminile nell’arte italiana contemporanea”, a cura tra gli altri di Francesca Pasini, MAMbo, Bologna, 2013; “La fortezza plurale dell’arte”, a cura di Giacinto Di Pietrantonio e Umberto Palestini, Fortezza Borbonica, Civitella del Tronto, 2012; Quadriennale, Roma 2009; “Kunst in Bewegung”, a cura di Agnes Kohlmeyer, Kunstverein, Ludwisburg, 2006; “Per una riflessione e ridefinizione dell’arte astratta in Italia”, a cura tra gli altri di Giovanni Maria Accame, Museo d’arte contemporanea di Gallarate, 1995; “Primordi”, Triennale, Milano, 1994; “La fabbrica estetica”, Grand Palais, Parigi, 1993.

 

La prima gallerista ad avere fatto una mia mostra personale è stata Florence Lynch a New York nel 1996. Ho esposto in numerose GALLERIE PRIVATE che spesso mi hanno rappresentata anche in Fiere in Italia e all’estero. Tra Ie quali: Otto Zoo, Milano; Caterina Tognon Arte Contemporanea, Venezia; Lawrence Rubin Gallery, Milano; Grossetti Arte Contemporanea, Milano; Barbara Behan Gallery, Londra; Arte Giani, Francoforte; Galleria Michela Rizzo, Venezia; Galerie Arnaud Lefebvre, Parigi; Studio G7, Bologna; Plurima, Udine; Nuova Icona, Venezia.

 

In alcuni casi sono nate forme di collaborazione con AZIENDE. La sintonia con altre esperienze di ricerca e di lavoro, altre forme di produzione hanno portato a far nascere nuove congiunture. Tra gli artigiani e le aziende: Bonotto, Bassano del Grappa (Vicenza); Fiorenzo Fallani, Venezia; Favini, Rossano Veneto (Vicenza); Orsoni, Venezia; Zegna, Trivero (Biella).

 

Il confronto con TEORICI, filosofi, scrittori, critici, storici dell’arte, inteso come dialogo aperto sull'opera e sul processo è centrale nello sviluppo del mio ragionamento. I testi che molti di loro hanno scritto sono un punto nodale per la lettura del mio lavoro. Negli anni sono uscite una serie pubblicazioni con il contributo teorico tra gli altri di: Cristina Baldacci, Chiara Bertola, Riccardo Caldura, Davide Ferri, Mel Gooding, Susan Harris, Paul Hills, Caoimhìn Mac Giolla Léith, Angela Madesani, Francesca Pasini, Rosella Prezzo, Raphael Rubinstein, Gabi Scardi, Barry Schwabsky, Marco Tagliafierro, Adele Tutter, Angela Vettese, Giorgio Verzotti, Elena Volpato.

 

VERBALIZZARE E SCRIVERE sul mio operare sono una parte importante del procedere. Alcune volte le mie pubblicazioni sono accompagnate da miei testi. Diverse riflessioni sono uscite su riviste, cataloghi, libri, comunicati stampa e sono intervenuta in conferenze, parlando del mio lavoro, ritenendo importante contribuire in prima persona alla sua interpretazione.

 

Alcune INTERVISTE sono state filmate, altre pubblicate, altre ancora registrate. Qui segnalo: “I martedì critici” con Helga Marsala a cura di Alberto Dambruoso, Roma, 2017; “Per strade maestre” a cura di Stefano Regondi, Mondadori, 2016; “Talking Art” a cura di Egle Prati, 2014; “Il posto delle fragole”, a cura di Simona Confalonieri, Sky Arte, 2012. 

 

Tra le CONFERENZE ne ricordo qualcuna: Presentazione del libro “Il colore succede, non si provoca” a cura di Pietro Gaglianò a Firenze, 2017; Libreria delle donne con Corrado Levi, Luisa Muraro e Francesca Pasini, Milano, 2015; Presentazione del libro “Un diario tira l’altro” con Giacinto Di Pietrantonio, Mel Gooding e Henry Meryc Huges, Camden Art, Londra, 2011.

 

Ho progettato alcuni LIBRI D’ARTISTA e altri generi di pubblicazioni che considero come luoghi dove condividere esperienze con altri. Ho collaborato nel 2017 con Jean-Luc Nancy in “Il colore succede, non si provoca”, nel 2016 con mio figlio Piero Pes in “Mi aiuti a capire cosa sto facendo?”, nel 2014 con Matteo Nucci in “I diari di Via dell’Oca e di Via della Penna” e nel 2006 con Barry Schwabsky in “Storia di un quadro”. Del 2010 è un libro in due volumi “Un diario tira l’altro”. Nel primo volume ho fatto scorrere i miei diari cromatici accanto ai diari di mio padre Piero Morganti e nel secondo ho chiamato a partecipare tra gli altri: Claudio Bartocci, Laura Boella, David Carrier, James Elkins, Anna Finocchi, Vincent Katz e Tiziano Scarpa.

 

 

 



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