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autoritratto / Ramificare / Percepire senza vedere
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Gli occhi di mia madre. Venezia 5 marzo 2016
# 6.02

Percepire senza vedere

 


“Il nostro cervello può funzionare per esperienza, cioè per conoscenza di fatti avvenuti a me direttamente, può anche funzionare per intuizione, che sarebbe come dire per leggi geometriche. Cioè, dati due lati e un angolo, si può conoscere l’altro lato di un triangolo; anche senza conoscenza diretta.” 

(Dal “Diario” di Giovanni Comisso, 21 gennaio 1961)



La visione periferica: "Pellestrine" e "Visioni laterali".
Questa serie di lavori nasce da due esperienze che ho vissuto direttamente: una positiva e l'altra negativa. La prima: ho comprato una casa in un'isoletta tra il Lido di Venezia e Chioggia che si chiama Pellestrina. Si tratta di una lunga striscia di terra di circa 11 Km che divide il mare dalla laguna. L'ultima parte dell'isola si stringe a tal punto da essere larga solo pochi metri. Qui si può salire e camminare su un muro alto circa 3 metri e lungo circa 2 Km, costruito come difesa a mare per Venezia e che divide la laguna dal mare. Quando cammini su questa riga, il "monton", percepisci ai lati dei tuoi occhi due grandi spazi. Ciò che vedi non sta di fronte a te, ma lateralmente. Sono due aree completamente diverse che quasi s’incontrano ma non si toccano. Se s’incontrassero diventerebbero la stessa cosa e quindi si snaturerebbero. Una è laguna e l'altra è mare, una ha un colore, un odore, un movimento, una vita marina e l'altra ne ha un altra. E' nella separatezza che mantengono la loro specificità. La seconda esperienza invece riguarda la malattia di mia mamma. Si chiama maculopatia degenerativa. Chi viene colpito da questa malattia perde progressivamente la visione centrale e rimane solo con la visione laterale. Non vedi ciò che ti sta di fronte, ma percepisci ciò che sta ai lati, con la coda dell'occhio. Queste pitture risentono di queste due conoscenze della realtà che derivano dalla percezione dello spazio attraverso il muoversi del corpo. La striscia che sta nella parte alta delle mie "Sedimentazioni" e che mantiene una traccia di tutti gli strati che formano il quadro qui si gira in e taglia a metà la tela. Le stratificazioni di colore, cioè la traccia del mio dipingere, avvengono su due piani laterali. Le due parti non si incontrano mai, cercano di avvicinarsi ma sono sempre separate.