Arrow menu 819ad5cd3800f7a456fa823a806602d70ff2d1e3c3700205dd78a5f95f8ae804

esposizioni

Arrow search 928ac2b63f98345aa2ecd54f0c810bdaa24b06d9bc1717499e8523149b1e9c6a vai all'esposizione precedente Arrow search 928ac2b63f98345aa2ecd54f0c810bdaa24b06d9bc1717499e8523149b1e9c6a vai all'esposizione successiva
Fullscreen 1d08dfb04d4ebc26f3f59dfa3119ac67290f374e126909bea64c08e41a5387fc
Maria-Morganti-la-stanza-del-padre-Forlì-2018-2018 Arrow search 928ac2b63f98345aa2ecd54f0c810bdaa24b06d9bc1717499e8523149b1e9c6a Arrow search 928ac2b63f98345aa2ecd54f0c810bdaa24b06d9bc1717499e8523149b1e9c6a
Fullscreen 1d08dfb04d4ebc26f3f59dfa3119ac67290f374e126909bea64c08e41a5387fc
titolo

La stanza del padre

Descrizione Esposizione

Artisti invitati: Stefania Galegati Shines, Francesca Grilli, Matteo Fato, Flavio Favelli, Maria Morganti, Elena Nemkova, Gianni Politi, Cesare Pietroiusti, Luigi Presicce, Fabrizio Prevedello, Agata Torelli

Reagire alle suggestioni del titolo è, come per le edizioni precedenti, l’occasione per riflettere sui modi di presentare le opere dentro gli spazi dell’ex deposito ATR e di farle convivere, come controcanto e contraltare teorico, con le forme e i ritmi del festival. 

Quest’anno il problema è doppiamente sensibile: il tema proposto mette alla prova la capacità delle opere d’arte di uscire da gangli concettuali e autoreferenziali misurandosi con una dimensione prettamente umana (e letteraria, mitologica); una riflessione sul padre può dare le vertigini, dar vita a una mostra perpetuamente irrisolta e inesauribile.

Dunque ha preso forma, più che una mostra, l’ipotesi di una stanza (che mi piace chiamare “la stanza del padre”), un luogo dove raccogliere alcune opere sul padre che ho incontrato nel corso degli anni, talvolta eccentriche rispetto alle poetiche di chi le ha realizzate.

I lavori inclusi nella stanza appartengono a linguaggi diversi e guardano al padre da prospettive e con modalità differenti: possono essere ritratti, doppi ritratti, autoritratti, cioè dispositivi capaci di sollevare il problema dell’identità in forma autobiografica e vagamente narrativa; svolgere storie e racconti custoditi al loro interno come cifre segrete; alludere al padre in termini di traumatica assenza e scomparsa, o forza da contrastare, e riaffermare, fino a ridefinirne i contorni in una forma più indeterminata e archetipica. 

La stanza è anche il luogo delle parole. Nella domenica pomeriggio curo, assieme a Daniele Balicco, una giornata di incontri - a cui partecipano artisti, scrittori, registi e teorici - con riflessioni, dialoghi e racconti sulla figura del padre che oscillano tra due polarità: quella del padre naturale e quella del padre elettivo, del maestro. 

Davide Ferri

 

 

 

 

Dati
Città
Forlì
Anno di inizio
2018
Anno di conclusione
2018
Luogo
Ipercorpo
Tipologia
Collettiva
Curatore
Ferri Davide