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Tutti parlano dell'acqua, a Venezia

Contenuto
Nei momenti difficili, i veneziani si consolano a vicenda dicendosi: "sie ore ea cresse, sie ea câea"; ovvero, ogni sei ore l'acqua cresce, entrando dal mare nella laguna, per poi calare di nuovo, sei ore dopo. Questa metafora acquatica è un proverbio della tradizione popolare e, oltre a indicare che nella vita le avversità, così come le maree, vanno e vengono, ricorda quanto il vivere quotidiano a Venezia dipenda dal rapporto con l'acqua. Un rapporto che da sempre influenza e scandisce ogni altra relazione, a livello ambientale, culturale, sociale, politico, e i cui segni sono parte del tessuto, oltre che del vissuto, urbano. Si pensi, per esempio, all'onnipresente suono dell'acqua dei canali o alle tracce lasciate dal livello oscillante delle maree su muri e scalinate.
Immagine, quest'ultima, che denota così profondamente Venezia da diventare parte della pratica artistica "locale". Come nel caso di Maria Morganti e delle sue Sedimentazioni pittoriche, metafore del tempo meteorologico ed esistenziale; oppure, di Giorgio Andreotta Calò e dei suoi Carotaggi nel sottosuolo della laguna, che, seppur in modo diverso, "fotografano" anch'essi le
stratificazioni di tempo (geologico e simbolico)." Cristina Baldacci
Descrizione
Catalogo della mostra “Everybody Talks About the Weather” che esplora i significati del tempo meteorologico nell’arte visiva, prendendo in considerazione le condizioni atmosferiche come una premessa per affrontare la questione dell’emergenza climatica in corso.
Il progetto è ideato dal curatore Dieter Roelstraete e presentato a Venezia, negli spazi del palazzo storico di Ca’ Corner della Regina dal 20 maggio al 26 novembre 2023.
Dati
Anno
2023
Autore
Baldacci Cristina
Luogo
Fondazione Prada, Venezia
Formato
Pubblicazione (Libro)
Tipologia
Testo Teorico / Critico
Status Documento
Realizzato
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