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Tavola dell'autoritratto ridotto #1

Descrizione e interpretazione serie
Tavole autoritratti ridotti
Tutta la sezione del sito intitolata “Autoritratto” viene qui riprodotta interamente con i suoi testi all’interno di un’unica pagina. Il discorso complessivo che scorre con continuità, negli anni, accanto alla pratica pittorica viene in questo modo condensato e compattato nella sua totalità. Questa forma miniaturizzata è diventata l’emblema del funzionamento della mente che riflette il sistema del “Sitomente” pubblicato nel web, nel quale non si può far altro che accederci attraverso un percorso tortuoso e frammentato.
 
La stampa è talmente rimpicciolita da non poter essere letta ad occhio nudo. Per essere decifrata è necessario avvicinarsi e leggere ogni singolo pezzetto attraverso una lente di ingrandimento.
Si può possedere l’intero corpo del pensiero sotto il proprio sguardo, ma allo stesso tempo non si può decifrarlo tutto d’un colpo. Non si riesce a capirlo nella sua interezza se non addentrandosi separatamente in ogni singolo antro per poi ricostruirlo collegando ogni parte attraverso il ragionamento.
 
Se si pensa che la stampa a laser scava dentro ad una superficie specchiante, ci si rende conto che questa serie di lavori innesca due operazioni contrastanti fra di loro. Da un lato il tentativo di leggere il testo e dall’altro quello di specchiarcisi dentro, specchiarsi dentro proprio ad un testo intitolato “Autoritratto”. La tensione sta proprio lì, in quel punto, nell’impossibilità di compierle insieme queste due azioni, o ci si specchia o si legge il testo.
 
Anno dopo anno si determineranno degli oggetti sempre diversi perché definiti da una serie di parametri.
Il testo si trasformerà, potrebbe aumentare o in alcuni punti anche accorciarsi o cambiare nei contenuti, così come è destinata a cambiare sempre la percezione e la lettura che facciamo di noi stessi.
La grandezza dei caratteri della scrittura rimarrà continuamente uguale così come la dimensione della larghezza del supporto di 60 cm (più o meno la misura delle spalle di un corpo umano). Ciò che cambierà invece sarà l’altezza dell’oggetto che all’inizio parte coprendo solo la visione del viso (più o meno la grandezza di uno specchio da bagno) e progressivamente, nel tempo, diventerà ogni volta più lungo fino, potenzialmente, ad arrivare a corrispondere alla figura umana intera.

Autoritratti
Tutte le volte in cui ho tentato di rappresentare me stessa.

Scritti d'artista
Gli elementi che costituiscono la solita attività di scrittura di un’artista vengono qui assunti come parte integrante del sistema-processo-opera fino a decidere di catalogarli all’interno dell’archivio non solo come documenti ma anche come opere.
Testi scritti perché invitati da altri artisti a farlo, testi che accompagnano progetti, testi letti durante conferenze, testi pubblicati e testi inediti. Si tratta di testi che non assumono quasi mai la struttura assertiva-dichiarativa, ma si esplicano piuttosto sotto forma di testo-epistolare, testo-confessionale, testo-esplicativo di un sentimento, testo-empatico, testo-dedica, testo-descrizione, testo-diaristico, testo-interrogazione, testo-dialogo, ecc.

Descrizione e interpretazione tipologia
Tavola
Opere che raccolgono dati dall’archivio e che nel loro insieme sono disposti nelle forme unitarie di grafici, griglie, indici, tavole sinottiche

Connessioni Concettuali
Dati
Autrice
Morganti, Maria
Anno di realizzazione
2021
Luogo
Venezia
Tecnica e materiali
Stampa laser su specchio di materiale plastico; Edizione di 3 + 1 pa
Tipologia
Tavola
Serie
Tavole autoritratti ridotti
Autoritratti
Scritti d'artista
Numero Archivio
2021_Tavola_Tavole autoritratti ridotti_001
Dimensioni
51,1 x 58,1 cm
Status Opera
Realizzata
Fullscreen
tavola-dell-autoritratto-ridotto-1-0
Ph. F. Allegretto, 2022
tavola-dell-autoritratto-ridotto-1-1
Dettaglio
Ph. F. Allegretto, 2022
tavola-dell-autoritratto-ridotto-1-2
Io che mi specchio nella tavola
Ph. F. Allegretto, 2022
tavola-dell-autoritratto-ridotto-1-3
Io che mi specchio nella tavola
Ph. F. Allegretto, 2022